Statuto

Lo statuto di Jonas Onlus


Art. 1 - DENOMINAZIONE SOCIALE

E’ costituita un’associazione con la denominazione:
JONAS-ONLUS
L’associazione è operante ai sensi del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.
L’associazione dovrà fare uso oltre che nella denominazione anche in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico della locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o della sigla ONLUS.
La denominazione JONAS, così come il logo, sono di proprietà dell’associazione stessa che ne ha l’uso in via esclusiva, fatti salvi i soggetti autorizzati - incluse le Associazioni Aderenti – ai sensi dell’art. 5 del presente statuto.

Art. 2 - OGGETTO
L’associazione ha lo scopo non lucrativo di prestare servizi sanitari, sociali e sociosanitari a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, sociali, economiche o familiari. L’attività è diretta verso quei soggetti che soffrono in modo non temporaneo di patologie psichiatriche, anoressie-bulimie, dipendenze, depressioni, attacchi di panico e disabilità oggi definite quali “patologie del disagio contemporaneo”; e a minori abbandonati, orfani o in situazione di devianza e a famiglie multiproblematiche.
A titolo esemplificativo, l’associazione
- istituirà un servizio di assistenza telefonica gratuita verso soggetti socialmente svantaggiati affetti da patologie, quali anoressie, bulimie, dipendenze, depressioni e attacchi di panico che versano in situazioni di disagio sociale ed economico al fine di effettuare una prima diagnosi e offrire un orientamento alla cura;
- istituirà centri per il trattamento terapeutico gratuito per la cura delle patologie sopra citate a sostegno delle persone sofferenti e svantaggiate economicamente e socialmente.
E’ escluso il perseguimento di finalità diverse dalla solidarietà sociale.
Tuttavia l’Associazione, al solo esclusivo fine di reperimento dei fondi necessari per finanziare l’attività istituzionale, potrà svolgere attività diverse da quella sopra menzionata, purché ad essa direttamente connesse.
In particolare, per il raggiungimento dei propri scopi istituzionali, l’associazione si propone di:

  • sensibilizzare ed avvicinare i cittadini, le istituzioni e gli enti pubblici e privati alle problematiche dei sintomi del disagio contemporaneo,
  • formare, preparare, promuovere e coordinare gli operatori nel campo del trattamento dei sintomi del disagio contemporaneo, esclusivamente agli associati nell’ambito interno dell’organizzazione, per il perseguimento delle proprie finalità solidaristiche.
  • Svolgere qualsiasi attività l’associazione ritenga opportuna al raggiungimento dei propri fini.

Art. 3 – PRESUPPOSTI E ORIENTAMENTI SCIENTIFICI
L’associazione segue nella cura delle patologie del “disagio contemporaneo” l’orientamento psicoanalitico traendo riferimento dall’insegnamento di Sigmund Freud, Jacques Lacan, e alla loro ripresa effettuata dal magistero di Jacques - Alain Miller.
L’associazione è ispirata ai principi della psicoanalisi applicata alle nuove forme del sintomo contemporaneo e alla teorizzazione sulla Clinica del vuoto di Massimo Recalcati.

Art. 4 – SEDE SOCIALE
L’associazione ha sede in Milano.
La sede legale potrà essere trasferita con semplice determinazione del Consiglio Direttivo, purché nell’ambito dello stesso comune.

Art. 5 – SOCI
Possono fare parte della presente associazione le persone fisiche che posseggano i requisiti morali e scientifici compatibili con l’oggetto, lo scopo, i presupposti e gli orientamenti scientifici della presente associazione, come indicati agli art. 2 e 3 di questo statuto, oltre alle Associazioni Aderenti, come definite e regolamentate ai sensi dell’art. 6 che segue. Si esclude espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
L’ammissione alla presente associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo a seguito di richiesta scritta del socio una volta verificata l’esistenza dei requisiti per l’ammissione.
Il domicilio dei soci per ogni rapporto con la presente associazione è quello risultante dalla domanda di ammissione.
Ciascun socio ha il diritto di partecipare all’Assemblea dei soci esprimendo il proprio parere o voto e di eleggere ed essere eleggibile nei diversi organi della presente associazione.
Ogni socio ha l’obbligo di applicare e rispettare le norme del presente statuto ed ogni altra direttiva o disposizione emanata dagli organi associativi nonché di pagare la quota associativa annuale.
Il socio ha diritto di recedere, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.
Con delibera del Consiglio Direttivo, ciascun socio può essere escluso dalla presente associazione qualora vengano meno i requisiti morali e scientifici che ne hanno motivato la sua associazione, si renda responsabile di comportamenti gravemente lesivi dell’immagine della presente associazione, sia inadempiente agli obblighi derivanti dal presente statuto ovvero agli obblighi contributivi. Nel caso delle Associazioni Aderenti di cui al successivo articolo 6, l’esclusione potrà essere altresì deliberata nel caso in cui venga meno anche uno dei requisiti condizionanti l’ammissione e la permanenza della medesima quale socio ai sensi dell’articolo 6 che segue.
Il venir meno per qualsiasi motivo della qualità di socio determina ipso iure l’automatico ed immediato divieto dell’utilizzo del logo e della denominazione JONAS in qualsiasi forma, ad eccezione delle deroghe di volta in volta previste con delibera del Consiglio Direttivo a favore di soggetti anche non soci.

Art. 6 – ASSOCIAZIONI ADERENTI
Ai fini della diffusione nel territorio nazionale dell’oggetto, dello scopo, dei presupposti e degli orientamenti scientifici della presente associazione, come indicati agli artt. 2 e 3 di questo statuto, è favorita l’adesione alla presente associazione di associazioni indipendenti che abbiano la loro sede ed il loro ambito di attività al di fuori del Comune di Milano (di seguito le “Associazioni Aderenti”) a condizione che le medesime rispondano ai seguenti requisiti:
5. tutti i soci e comunque membri a qualsiasi titolo delle Associazioni Aderenti siano altresì soci dell’associazione;
6. le Associazioni Aderenti siano associazioni ai sensi degli artt. 14 e/o 34 e ss. del c.c. non a scopo di lucro e siano conformi al dettato normativo in materia di ONLUS;
7. le Associazioni Aderenti abbiano il medesimo oggetto sociale, o con le stesse finalità, di cui all’art. 2 del presente statuto ed abbiano aderito per statuto o per i patti associativi che le governano ai medesimi presupposti e orientamenti scientifici di cui all’art. 3 del presente statuto;
8. gli statuti delle Associazioni Aderenti ovvero i patti associativi che li governano devono prevedere l’obbligo da parte dei propri organi direttivi e/o gestionali di

(c) conformarsi agli orientamenti psicoanalitici in relazione alla psicoanalisi applicata, già citati all’articolo 3 dello Statuto, partecipando attivamente alla attività scientifica e alla clinica in generale promossa dal Comitato scientifico;
(d) informare preventivamente il Consiglio Direttivo, ovvero il Presidente, di ogni iniziativa di carattere pubblico che comporti contatti e/o interazioni con scuole, istituzioni pubbliche e/o privati e/o enti locali e territoriali ovvero una diffusione sulla stampa e sui mezzi di informazione, locali e nazionali, ivi incluso internet, al fine di dare una identità nazionale alla intera organizzazione “Jonas”;

pena la decadenza della qualità di socio dalla presente associazione;

La compatibilità dello statuto o dei patti associativi delle Associazioni Aderenti è determinata dal Consiglio Direttivo che si esprime sulla compatibilità di singole parti o dell’insieme del testo al presente statuto. L’eventuale dichiarazione di non compatibilità comporta obbligatoriamente la ridefinizione dello stesso secondo le indicazioni del Consiglio Direttivo pena la non ammissione ovvero la sua esclusione nel caso d’Associazione Aderente già ammessa.
Le Associazioni Aderenti una volta ammesse dovranno utilizzare nella loro attività e comunque promuovere la denominazione JONAS e l’immagine della presente associazione.
In qualsiasi caso di cessazione della qualità di socio di un’Associazione Aderente per qualsiasi motivo, dovrà cessare immediatamente qualsiasi uso della denominazione JONAS, senza che detto uso possa essere interpretato come attribuente alcun diritto o titolarità ulteriore di alcun tipo, ancorché temporanea, su detta denominazione, effettuando anche le opportune modifiche statutarie ovvero ai patti associativi che le governano.
L’assunzione della qualità di socio di un’Associazione Aderente non farà venire meno l’indipendenza ovvero l’autonomia giuridica, patrimoniale, organizzativa, commerciale ed amministrativa della medesima rispetto la presente associazione.

Art. 7 - DURATA
La durata dell’associazione è fissata sino al 31 Dicembre dell’anno 2100.

Art. 8 – PATRIMONIO E FINANZA
Le entrate dell’associazione sono costituite:

a) dalle quote associative annuali;
b) da sovvenzioni, donazioni o lasciti degli associati e di terzi;
c) da contributi di enti pubblici o privati;
d) da convenzioni stipulate con enti o associazioni per la realizzazione di attività specifiche;
e) da contributi o proventi per servizi eventualmente prestati agli associati o a terzi.

Art. 9 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Organi dell’associazione sono:

a) l’Assemblea;
b) il Consiglio Direttivo:
c) il Presidente;
d) il Vice Presidente;
e) il Segretario;
f) il Tesoriere;
g) il Comitato Scientifico;
h) il Collegio dei Revisori dei Conti.

Ogni carica associativa è ricoperta a titolo gratuito salvo il diritto al rimborso delle spese vive effettivamente sostenute in ragione
dell’incarico.

Art. 10 – COSTITUZIONE DELL’ASSEMBLEA
L’Assemblea è costituita da tutti gli iscritti all’associazione in regola con il pagamento della quota associativa annuale. La quota associativa non è trasmissibile, né rimborsabile.
Ogni associato maggiore d’età in regola con il pagamento della quota associativa annuale ha diritto ad un voto.
Dato la caratteristica nazionale della Associazione e avendo gli associati residenza su tutto il territorio italiano è consentita, in conformità alla vigente normativa di cui al punto 5.3 della Circolare n. 124 del 12/5/1998 e del commento al T.U art. 111, l’espressione del voto da parte degli associati mediante delega da conferire ad altri associati.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente o, in assenza anche di questi, da persona designata dall’Assemblea.
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aventi diritto al voto; in seconda convocazione quale che sia il numero degli intervenuti.
Per le modificazioni dell'atto costitutivo occorrerà la presenza della metà più uno degli aventi diritto al voto.

Art. 11– CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA
La convocazione dell’Assemblea deve avvenire da parte del Presidente mediante avviso contenente l’ordine del giorno da spedirsi tramite e-mail o altro mezzo idoneo ad assicurare la prova dell’avvenuto ricevimento, almeno otto giorni prima di quello fissato per la riunione.
L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo e per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali.
L’Assemblea può inoltre essere convocata:

a) per decisione del Consiglio Direttivo;
b) su richiesta, indirizzata al Presidente, di almeno un decimo dei Soci.

Art. 12 – COMPITI E DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA
All’Assemblea spettano i seguenti compiti:

g) eleggere i componenti del Consiglio Direttivo o revocarne il mandato;
h) istituire il Collegio dei Revisori dei Conti ed eleggerne i componenti;
i) discutere e approvare il bilancio preventivo e consuntivo;
j) deliberare sullo scioglimento anticipato dell’associazione;
k) deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;
l) deliberare su ogni altro argomento sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio.

L’Assemblea delibera con la maggioranza degli associati presenti. Ogni socio persona fisica e maggiore di età ha diritto ad un solo
voto. Le deliberazioni di modifica dell'atto costitutivo devono essere approvate dalla maggioranza dei presenti.
La deliberazione di scioglimento dell'associazione deve essere approvata con il voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono vincolanti per tutti i soci.

Art. 13 – COMPOSIZIONE E COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da 3 a 9 Consiglieri a discrezione dall’Assemblea e nominati dalla medesima tra i soci persone fisiche.
Per il primo mandato, il Consiglio direttivo dura in carica per cinque anni. Dopo il primo quinquennio, la carica del Consiglio Direttivo dura tre anni.
Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più membri del Consiglio Direttivo, gli altri, ovvero il solo consigliere rimasto in carica, provvedono a sostituirli.
I consiglieri così nominati restano in carica fino alla cessazione dei consiglieri eletti dall’assemblea.
Se viene meno l’intero Consiglio Direttivo, l’assemblea è convocata dal Presidente ovvero dal Vice Presidente ovvero dal Segretario ovvero dal Tesoriere secondo l’ordine indicato nel caso di impedimento o mancata convocazione dell’organo precedente.
La mancata partecipazione a due riunioni successive del Consiglio Direttivo da parte di un consigliere comporta la decadenza automatica dalla carica, fatta salva la presentazione di giustificazione la cui idoneità verrà giudicata a discrezione del Consiglio Direttivo medesimo nel corso della riunione immediatamente successiva.
Gli organi eletti dal Consiglio Direttivo restano in carica per tutta la durata del Consiglio Direttivo salvo revoca o dimissioni. Al termine del mandato i consiglieri sono rieleggibili.
Al Consiglio Direttivo compete di:

a) disporre l’ammissione di nuovi soci aventi i requisiti richiesti dal presente Statuto nonché verificare la compatibilità degli statuti ovvero i patti associativi delle Associazioni Aderenti ai sensi dell’art. 6 del presente statuto;
b) disporre l’esclusione dei soci ai sensi del presente Statuto;
c) amministrare e comunque gestire l’associazione;
d) valutare l’idoneità della giustificazione del consigliere assente ai fini della decadenza dalla carica ai sensi della presente clausola;
e) porre in essere quant’altro allo stesso attribuito ai sensi del presente statuto.
f) eleggere il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere tra i componenti del Consiglio Direttivo;
g) eleggere il Comitato Scientifico, anche tra non soci;
h) revocare o provvedere alla sostituzione degli organi dell’associazione di cui al precedente punto e) ed f)
i) orientare l’attività dell’associazione e alimentare il dialogo con le componenti contemporanee del movimento psicoanalitico, scientifico e culturale;
j) predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all'’Assemblea secondo le proposte del Presidente;
k) stabilire l’entità della quota associativa annuale.
l) porre in essere quant’altro allo stesso attribuito ai sensi del presente statuto.

Art. 14 – CONVOCAZIONE E DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice presidente, oppure su richiesta di un terzo dei membri del Consiglio stesso e delibera con il voto favorevole della metà più uno dei consiglieri in carica; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Art. 15 - COMPITI DEL PRESIDENTE
Il Presidente dirige l’associazione e la rappresenta, a tutti gli effetti, di fronte a terzi e in giudizio.
Convoca l’Assemblea e il Consiglio Direttivo ed esegue le deliberazioni del Consiglio Direttivo.
Il Presidente può delegare, ad uno o più consiglieri, parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente.

Art. 16 - COMPITI DEL VICE PRESIDENTE
I compiti del Presidente spettano al Vice Presidente in caso di impedimento, assenza o delega del Presidente stesso.

Art. 17 – COMPITI DEL SEGRETARIO
Il Segretario redige i verbali dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
Dirama gli inviti per le convocazioni fissate dal presidente.
Tiene i contatti con i Soci.

Art. 18 – COMPITI DEL TESORIERE
Il Tesoriere tiene la contabilità, la cassa e i libri associativi. Emette mandati di pagamento, con il concorso del Presidente.
Predispone i fogli di lavoro necessari per la redazione del bilancio di esercizio preventivo e consuntivo.

Art. 19 – COMPITI DEL COMITATO SCIENTIFICO
Il Comitato Scientifico è un organo consultivo e funge da punto di riferimento per tutti gli operatori dell’associazione.

Art. 20 – NOMINA DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio dei Revisori dei Conti sarà nominato nei casi previsti dalla legge e se ritenuto utile e opportuno dall’Assemblea.
I Revisori dei Conti sono nominati dall’Assemblea in numero di tre e durano in carica tre anni e comunque fino all'’Assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche. Essi sono rieleggibili. Al Collegio dei Revisori dei Conti, in deroga all’art. 9, spetta un compenso determinato dall’Assemblea all'atto della nomina.

Art. 21 – BILANCIO E AVANZI DI GESTIONE
Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno. Entro centoventi giorni dalla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo forma la proposta di bilancio da sottoporre all'’Assemblea per l’approvazione.
Gli utili e gli avanzi di gestione eventualmente risultanti verranno destinati alla realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. È espressamente proibita la distribuzione, anche indiretta, di utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserva o capitale durante la vita dell’associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Art. 22 – SCIOGLIMENTO
In caso di scioglimento il patrimonio dell’associazione sarà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all'’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 23 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA
Qualsiasi controversia derivante dal rapporto associativo che dovesse insorgere tra gli associati e/o tra questi e l’associazione che abbia ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto associativo, ad eccezione di quelle nelle quali la legge prevede l’intervento obbligatorio del pubblico ministero, anche nei confronti degli organi dell’associazione, ivi comprese quelle relative alla validità delle delibere assembleari, sarà devoluta ad un Arbitro Unico che deciderà secondo il Regolamento della Camera Arbitrale della Fondazione dei Dottori Commercialisti di Milano.
L’arbitro sarà nominato dalla Camera Arbitrale della Fondazione dei Dottori Commercialisti di Milano.

Art. 24 – NORME DI RINVIO
Per quanto non previsto dal presente statuto, si applicano le disposizioni di legge che disciplinano le organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

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